Ciao Italian lessons Instructor: Fabiana Papaleoni
La polenta
a classic dish from the North of Italy where I was born
1/15/20263 min leggere


La polenta e’ il cibo della mia infanzia. Sono cresciuta in Trentino, dove essendo in montagna si coltiva piu’ mais che grano, a differenza di altre zone in Italia piu’ pianeggianti e calde.
La polenta e’ il piatto piu’ tipico della mia zona, un piatto molto semplice fatto di farina di mais e acqua.
Nei secoli scorsi, la dieta delle persone che era quasi esclusivamente a base di polenta, senza aggiunta di carne, verdure e frutta, provocava la malattia molto diffusa della pellagra.
E’ un piatto dalle origine molto povere che pero’ adesso e’ stato rivalutato come una specialita’ nei ristoranti specialmente accompagnato da carne di selvaggina, come lo spezzatino di cervo o capriolo.
Mia nonna preparava 2 polente al giorno per la familglia, una a pranzo e una a cena, vista la mancanza di pasta e di pane a base di farina di grano. Spesso mangiata con del salame arrostito, formaggio o una semplice insalata, gli avanzi e le croste della polenta venivano mangiati anche a colazione aggiunti al latte.
Oggi e’ rimasta per noi trentini il piatto della domenica e delle Feste, cotta come da tradizione nel paiolo di rame “ el parol”, sulla stufa a legna e mescolata con un mestolo di legno molto lungo, chiamato “la trisa”.
Come si cucina la polenta? Si fa bollire acqua a cui si aggiunge sale e farina gialla di mais fino a che si sente che la consistenza e’ giusta (consigli della nonna!). Poi si mescola e gira la polenta per almeno 30 minuti fino a che e’ cotta e si puo’ finalmente versare sul tagliere.
Mia mamma ogni volta che viene a trovarmi in America porta con se’ la farina gialla locale trentina e ci prepara la polenta, anche se ci dobbiamo accontentare di una padella di alluminio sul piano di cottura, ma ce la facciamo andare bene lo stesso in attesa di mangiare quella dal sapore insostituibile fatta sul fuoco in cucina nel vecchio paiolo della mia cara nonna!
Polenta is the food of my childhood. I grew up in Trentino where it has always been easier to grow corn than wheat, unlike other areas of Italy that are flatter and warmer.
Polenta is the most typical dish of the area where I grew up, a very simple dish made from corn and water.
In past centuries, people's diet was almost exclusively based on polenta, without the addition of meat, vegetables, or fruit, which caused the widespread disease pellagra.
It is a dish from very poor origins, but it is now considered as a specialty in restaurants, especially when served with venison meat, such as deer stew.
My grandmother used to cook polenta twice a day for her family, once for lunch and once for dinner, as there was not much pasta or bread available daily. Often served with roasted salami, cheese, or a simple salad, the leftovers and crusts (from the pan)of polenta were also eaten for breakfast added to milk.
Today, it remains a Sunday and Festive dish, cooked as per tradition in a copper pot called “el parol”, on a wood stove and stirred with a very long wooden spoon called “la trisa.”
How do you cook polenta? Boil some water, add salt and yellow cornmeal until the consistency feels right ( granny's words!). Then stir and turn the polenta for at least 30 minutes until it is cooked and can finally be poured onto a cutting board.
Every time my mother comes to visit me in America, she brings local yellow flour from Trentino with her and makes polenta for us, even if we have to accept the compromise and cook it in a stainless steel pan on the electric stove. But we're still happy with that while we wait to eat the irreplaceable flavor of polenta made on the wood stove in my dear grandmother's old pot!












